Blog

Il ghiacciaio della Marmolada sulle Dolomiti potrebbe sparire tra 25 anni. La scuola ha un ruolo fondamentale per prevenire disastri del genere

Pubblicato il

Il ghiacciaio della Marmolada, nelle Dolomiti, scomparirà fra 25 anni. Lo afferma uno studio del Consiglio Nazionale Italiano delle Ricerche (Cnr) che sarà pubblicato fra due mesi su una rivista scientifica.

La Marmolada è il gruppo montuoso più importante ed alto delle Dolomiti, montagne uniche al mondo tra Veneto e Trentino e già dichiarate nel 2009 Patrimonio Naturale UNESCO: secondo il professor Renato Colucci, glaciologo del Cnr Trieste e tra gli autori della ricerca, nell’ultimo secolo i ghiacciai delle Alpi hanno perso il 50% della loro copertura, ma negli ultimi anni c’è stata una brusca accelerazione, tanto da permettere di fare questa tragica stima, i ghiacciai alpini in Italia, Francia, Austria e Svizzera si stanno ritirando a una velocità senza precedenti in migliaia di anni. I ghiacciai delle Alpi orientali e centrali, sotto i 3.500 metri, sono destinati a sparire nel giro di 20-30 anni, perché dal 2004 le temperature medie non ne permettono la sopravvivenza”.

Questa è solo una delle preoccupanti notizie che riceviamo quotidianamente sugli effetti nefasti dei cambiamenti climatici, basti pensare all’incendio che in Siberia sta devastando da diversi giorni una superficie grande come la Grecia.

Pensiamo che la scuola istituzionalmente luogo di cultura e di trasmissione di valori rivesta un ruolo importantissimo per cambiare questa tragica situazione. E’ nelle scuole che si puo’ edificare un rapporto diverso con il pianeta non rinunciando al lavoro di sensibilizzazione anche con le famiglie .

E’ quello che proviamo a fare con il nostro Asilo nel Bosco e la nostra Piccola Polis convinti che portando i bambini fuori , a diretto contatto con le meraviglie della natura, non solo  migliorino i processi di apprendimento (perchè basati su emozionanti esperienze dirette ) ma si costruisca una nuova sensibilità che permetterà alle nuove generazioni di relazionarsi con la natura come qualcosa di vivo e prezioso, che respira, canta, gioisce e soffre e che va gelosamente custodito.

Non basta piu’ l’ora di educazione ambientale, non è piu’ sufficiente portare in classe pezzi di natura, è necessario portare fuori i bambini ad abbracciarla questa mamma preziosa e a far si che essi se innamorino perdutamente

di Paolo Mai

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.