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CARO PRESIDENTE, NEL PROSSIMO DECRETO PARLIAMO ANCHE DEI BISOGNI DEI BAMBINI ?

Caro presidente ,

a muovere la nostra mano non è la volontà di fare una critica ma quella di porre alla sua attenzione, e a quella di chi,con lei sta gestendo questo complicato momento, la necessità di prenderci cura dei bisogni dei bambini e delle bambine italiane.

Loro sono una categoria che non ha rappresentanza ufficiale nelle stanze in cui si decidono misure e provvedimenti, che pur li riguardano e diciamo la verità, ogni tanto noi adulti li trascuriamo un po’.

Non amiamo molto gli ossequi e per questo, fatta la doverosa premessa, siamo qui ad esprimere il nostro disappunto e fastidio nel non aver trovato nei decreti di questi tempi una sola misura che tenga conto dei bisogni psichici ed emotivi dei nostri piccoli. La didattica a distanza nonostante la fantastica dedizione di molte insegnanti puo’ veramente poco da questo punto di vista.

Per carità capiamo la difficoltà del momento, sappiamo che fare errori in tali circostanze possa accadere e non stiamo qui a dare voti o a condannare nessuno , ma pensiamo sinceramente sia irresponsabile trascurare la questione.

I bambini e le bambine, in questi giorni vivono in un ambiente fisico ed emotivo pericoloso. Un appartamento non è a misura di bambino, non è un luogo dove poter crescere serenamente per 24 ore al giorno, le calde emozioni che stiamo vivendo noi adulti, soprattutto se mal gestite, sono un fardello pesante per i nostri. Loro si stanno ponendo tante domande e vanno a cercare risposte nelle nostre emozioni .

Ci pensa a quei bambini che respirano solo paura, angoscia e forti preoccupazioni, che vedono noi adulti attaccati allo schermo ( immagini con quale faccia ) ad ascoltare il bollettino giornaliero, l’inasprimento delle misure, il dilagare a livello globale del virus ?

Quanto pensiamo possano sostenere questa situazione ? Senza le loro routine, senza i loro amici, senza uno spazio adeguato, senza un cielo da vedere, senza serenità intorno a loro.

Siamo solitamente ottimisti e non vogliamo rinunciarci adesso. Una settimana , non di piu’, poi queste emozioni si radicheranno nel loro cervello, procureranno dolore oggi e saranno scomode compagne anche domani .

La situazione è delicata , caro presidente, e speriamo lei e i suoi colleghi abbiate un atteggiamento responsabile.

Dobbiamo correre qualche rischio altrimenti sarà un disastro.

Abbia fiducia in noi famiglie, sono molte di piu’ quelle responsabili che quelle che stoltamente scavalcano le norme, e non possiamo far star male i piu’ a causa di questi pochi stolti. Ci dia la possibilità di portarli a correre in un bosco, in riva al mare, a fare delle piccole passeggiate, ovviamente evitando contatti e rispettando le procedure. Lo stesso diritto sacrosanto che garantiamo ai nostri cani ma non ai nostri bambini.

Perchè un cane o un adulto possono farsi una corsetta e un bambino no ?

A noi questa pare un’ingiustizia e pure una ” minchiata” , ci lasci passare il francesismo.

I bambini non sono strutturati cerebralmente per gestire le emozioni e hanno bisogno che qualcuno si prenda cura di loro e di uno spazio che faccia vivere loro un po’ di gioia e serenità.

Ci permetta di farlo presidente.

Con amore e un po’ di rabbia

Paolo Mai e L’Asilo nel Bosco

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