Blog

Presidente Conte sia coraggioso, pensi al bene comune, la scuola ha bisogno di risorse non solo di parole

Pubblicato il

E’ un momento in cui le dichiarazioni da parte delle Istituzioni si susseguono a ritmo incalzante e riuscire a fare riflessioni ci risulta complicato . Il quadro ci appare in continuo mutamento e quando alle parole non corrispondono ai fatti la confusione e lo sconforto salgono vertiginosamente. CI siamo emozionati, e come noi tanti italiani, quando il presidente Conte ha rivendicato scelte fatte non per il consenso ma per il bene comune. Parole rivoluzionarie, la politica da sempre è stata troppo incline ad orientare le proprie scelte in vista di un tornaconto elettorale, rinunciando al suo ruolo cruciale per lo sviluppo umano . Ci siamo emozionati quando la ministra Azzolina ha affermato che le classi pollaio sarebbero state cancellate . Parole rivoluzionarie , da diverse decine di anni questa pratica costituisce uno dei piu’ grandi ostacoli al miglioramento della scuola . Stamattina invece siamo caduti nel piu’ profondo sconforto quando abbiamo letto le parole della nostra amica Maria De Biase . Maria è dirigente scolastica in Campania e sulla sua onestà , sul suo impegno ( anche a costo di mettere a rischio la vita e la salute ) non nutriamo dubbio alcuno . Questo ha scritto Maria ” ORGANICO DELLA SCUOLA: mentre in tanti discettiamo di educazione diffusa, di possibili alternative alla didattica a distanza, di come individuare soluzioni innovative per la riapertura della scuola a settembre i decisori stanno attivando tagli del personale scolastico. Lo stanno facendo e lo stanno comunicando ufficialmente alle scuole in maniera cinica e spietata. Vengono calpestate tutte le normative, quelle preesistenti e quelle dettate dal nuovo contesto in cui dovremo lavorare. Da settimane la ministra parla di evitare classi pollaio, di contenere il numero eccessivo di alunni per classe, di rispettare il numero minimo di alunni nelle classi con presenza di alunni con disabilità. Ed invece non è così. Hanno tagliato e ridotto l’organico, formato classi con 27, 28, 29, 30 alunni. Nella mia scuola hanno accorpato le due prime elementari in un’unica classe. Avremo una prima elementare con 26 alunni con una bambina con grave disabilità. Altro che garantire sicurezza e distanziamento. Sono solo parole ed è solo propaganda quella della ministra se nella realtà accade il contrario di quanto afferma in televisione, nelle dirette social, nelle dichiarazioni ufficiali. Vorrei dirle che non è solo di tecnologia che abbiamo bisogno, di finanziamenti per acquistare computer e tablet, di potenziare le connessioni. Certo che tutto questo serve, chi lo nega. Ma abbiamo, ora più che mai, bisogno di persone, di più docenti, più collaboratori, più personale di segreteria. Servono per garantire presenza e diritti, attenzione e cura, qualità e sicurezza. Abbiamo bisogno che vengano rispettate le normative. Non è il momento di prenderci in giro, di offenderci con la schizofrenia delle dichiarazioni fasulle da una parte e delle comunicazioni istituzionali in cui ci viene comunicato l’organico dall’altra. Abbiamo bisogno che quanto viene affermato nei comunicati ufficiali si tramuti realmente in pratiche normative, altrimenti ci state vendendo solo fuffa.”

E allora vuoi vedere che si ripete la solita storia: parole rivoluzionarie e comportamenti miseri.

Vogliamo essere fiduciosi e magari pensare che si possano fare errori in una situazione cosi’ complessa ma vi rivolgiamo un appello col cuore in mano

Caro presidente, cara Ministra, quel di cui abbiamo bisogno è di persone di cui ci possiamo fidare e ora la nostra fiducia vacilla. Quel di cui abbiamo bisogno è di una politica coraggiosa che anteponga nei fatti il bene comune all’interesse personale . Abbiate coraggio ! siamo certi noi del popolo, saremmo al vostro fianco se decideste di investire nella scuola magari diminuendo quello che investiamo per le spese militari. Così un governo si occupa del bene comune, avendo coraggio. Gli stati, come la Finlandia che hanno investito sull’educazione hanno avuto un tornaconto , già nel breve termine, sia dal punto di vista sociale che economico. E vi preghiamo non dimenticate mai il ruolo pedagogico che volontariamente o involontariamente assolvete. Il vostro esempio puo’ muovere milioni di persone, il vostro coraggio puo’ rendere coraggiose tantissime persone .

Realtà come la nostra si sostengono spendendo la metà di quello che spende lo stato per l’istruzione eppure lavoriamo con un rapporto maestra bambino 1 a 8. Un bambino allo stato costa circa 750 euro al mese , a noi circa 400 e paghiamo affitti per 80.000 euro l’anno. Nella nostra scuola non abbiamo bisogno di insegnanti di sostegno perchè 3 maestre riescono a sostenere tutti e 25 i bambini, ognuno per la sua meravigliosa unicità. Se ce la facciamo noi, ce la possiamo fare tutti.

Abbiamo tutti sotto gli occhi il costo economico e sociale di una scuola, di una cultura che non si occupa di educazione emozionale e ci farebbe veramente felici che nella nuova scuola questo approccio diventasse la normalità.

Abbiamo tra le mani la possibilità di fare una rivoluzione preziosa e la faremo, ma se collaborate anche voi, tutto sarà piu’ facile e bello.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.