Blog

Educare in natura : una scelta sempre piu diffusa. Vi raccontiamo una giornata in un asilo nel bosco

Pubblicato il

Sempre piu’ famiglie e scuole hanno deciso di fare educazione in natura. Sono ormai diverse centinaia sparse in tutto il territorio nazionale . Molto diffuse nella fascia 0-6 , stanno aumentando anche le esperienze di primaria  e secondaria che alla natura affiancano anche le mille opportunità che i nostri paesi e le nostre città offrono. Non sono scuole di metodo e non potrebbe essere altrimenti . Non puo’ essere solo il luogo dell’educare a disegnare un approccio educativo e nella declinazione degli altri aspetti fondamentali di qualsiasi approccio educativo ( gestione del tempo, didattica e ruolo e competenze del corpo docenti ) si riscontrano tante preziose diversità . D’altronde che si occupa di bambini lo sa bene, sono tutti diversi, hanno bisogni e interessi diversi, che cambiano in base alle attitudini del bambino ma anche in base al contesto territoriale in cui viviamo, per questo ” la flessibilità” è un principio fondamentale di chi considera la Pedagogia una scienza viva.

Oggi vi raccontiamo la nostra giornata con i bambini dai 2 ai 6 anni.

Essa viene disegnata partendo da alcuni principi fondamentali per l’apprendimento e il benessere :

  1. si apprende solo quello che si ama
  2. non esiste un tempo uguale per tutti
  3. il tempo deve essere flessibile e lento
  4. l’apprendimento necessita di un ruolo attivo
  5. l’educazione emozionale è fondamentale
  6. conoscono se stessi, gli altri e la vita prevalentemente attraverso il corpo e tutti i sensi
  7. si apprende mooolto meglio se accompagnati da emozioni piacevoli
  8. i maestri sono facilitatori e accompagnano il bambino ad una ricerca autonoma
  9. La dimensione ludica è imprescindibile

Non c’è un orario di ingresso uguale per tutti, abbiamo deciso di permettere alle famiglie di trascorrere del tempo prezioso con i propri figli . In un quadro in cui il tempo che i genitori trascorrono con i figli è sempre minore, ci pare doveroso lasciare loro la possibilità di stare insieme senza vincolarli con un orario d’ingresso unico . Le emozione dei genitori accompagnano i bambini nel vivere e interpretare la vita, alzarsi dal letto e cominciare la giornata correndo fa male alla salute e genera ansia e stress. Non vogliamo essere noi a spacciare cortisolo

Le proposte multiple , fino alle 10 ce ne stiamo alla base e in questo tempo lo spazio viene allestito in centri di interesse. I bambini possono scegliere liberamente, seguendo il proprio interesse, e possono stare nelle diverse stazioni per tutto il tempo che vogliono . Le proposte vengono costruite partendo dall’osservazione e per questo ogni settimana il gruppo di lavoro si riunisce per fare il punto dell’osservazione, valutare e progettare . I campi d’esperienza su cui intervengono le proposte sono quelli tracciati dal ministero.

Una zona è dedicata alle attività da fare seduti ( creta , preparazione colori naturali, opere d’arte con la natura, laboratorio di pozioni magiche ecc ) dove oltre alla manualità fine si sollecitano esperienze sensoriali ricche, creatività , immaginazione , competenze logiche e socialità.

In un altro angolo c’è sempre una maestra raccontastorie inventate , senza immagini o con degli albi illustrati, kamishibai ecc. Qui lavoriamo sulla verbalizzazione, sull’educazione emozionale, sull’immaginazione  e su alcune abilità sociali fondamentali come la capacità d’ascolto.

Accanto a noi c’è una fattoria didattica, un rifugio per animali abbandonati, e non di rado tra le proposte c’è quella di fare visita agli amici animale. Non esistono maestri piu’ empatici e questa esperienza è utilissima per l’educazione emozionale . Ovviamente in base alle diverse esperienze proposte in questo luogo prezioso si lavora su diversi altri bisogni dei bambini

Il gioco libero è sempre concesso nelle sue mille declinazioni, dal gioco motorio a quello simbolico. Attraverso questa esperienza lavoriamo praticamente su tutti i campi d’esperienza del ministero. In piu’, e ve lo raccontiamo perchè è una preziosa scoperta neuroscientifica, attraverso il gioco si forma nella migliore materia la corteccia prefrontale, la saggia cabina di regia del nostro cervello. In tutti i giochi alleniamo la memoria a breve termine, la flessibilità cognitiva, la logica, la gestione delle emozioni, l’immaginazione e impariamo a prendere decisioni sagge.

Noi maestri cerchiamo di essere discreti e lavorare nella preparazione degli spazi affinchè possano vivere le esperienze in autonomia e questo ci lascia il tempo per accogliere le famiglie e per lavorare con i bambini sull’aspetto relazionale e emozionale

Intorno alle 10, quando quasi tutti sono arrivati ( gli altri ci raggiungeranno poi nel posto che indichiamo nel gruppo wapp) facciamo sempre un cerchio. Un tempo e un luogo prezioso dove possiamo guardarci negli occhi, fare merenda insieme, ascoltarci e giocare son le emozioni.

Poi ci immergiamo nella natura selvatica, un’esperienza dall’altissima valenza pedagogica. Viviamo, emozionandoci, insieme, la dimensione dell’avventura e della scoperta. Andiamo a scoprire le mille meraviglie che riempiono qualsiasi ambiente naturale. A noi piace alternarli; il bosco, il fiume, il mare, la campagna  hanno la loro specificità e viverli tutti è una grandissima opportunità

Il pranzo è un momento di gioia, condivisione e sana alimentazione. Il fare la fila per lavarsi le mani, l’aspettare il proprio turno per riempirsi il piatto ( ovviamente di ceramica ) , l’alzarsi da tavola insieme sono tutti insegnamenti fondamentali in cui diverse competenze sociali brillano . Poi insieme sparecchiamo e portiamo gli avanzi agli animali o alla compostiera.

Il pomeriggio, per chi no fa la pennichella, è tempo da dedicare all’ozio, inteso come spazio e tempo gestito autonomamente dai bambini . In un’epoca in cui i bambini hanno tutte giornate iperstrutturate lasciare loro questo tempo prezioso ci pare fondamentale. Sono avendo a disposizione questo tempo e con degli adulti che ti danno fiducia , hanno modo di farsi una domanda preziosissima ” io cosa voglio fare ” e trovare una risposta soddisfacente .

Alle 16.30 i maestri staccano ma la scuola rimane aperta per le famiglie . C’è un baretto dove possono fermarsi e chiacchierare, proponiamo dei seminari e le famiglie stesse possono proporre cose .

Forse quest’ultima è la sfida piu’ grande della scuola di oggi : il lavoro con le famiglie. Una delle cose che si sta diffondendo sempre di piu’ nelle esperienze educative in natura è proprio questo tentativo di fare reale quel patto educativo, sollecitato dal ministero, troppo spesso relegato a pura teoria.

Speriamo di esservi stati utili e aver risposto ad alcune curiosità, ma vi preghiamo di non interpretare rigidamente quel che avete letto , non abbiamo solo una giornata tipo 🙂

Infine una doverosa precisazione, quello che vi abbiamo raccontato è quel che accade all’Asilo nel Bosco di Ostia Antica,l’unico che gestiamo direttamente noi, e esattamente come i bambini non esiste un asilo nel bosco uguale ad un altro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.